Formula SAE Italy 2026: Tecnocad nella giuria Driverless
Varano de’ Melegari, 1° settembre 2026 — Dal 2 al 6 settembre 2026, l’Autodromo “Riccardo Paletti” di Varano de’ Melegari ospita la ventunesima edizione di Formula SAE Italy. Tecnocad sarà presente con Matteo Barale, CIO di Tecnocad, nella giuria della Classe 1DV, la categoria dedicata alle monoposto a guida autonoma. Formula SAE Italy riunisce quest’anno 1.600 studenti e 53 team provenienti da 51 università e 13 Paesi. Ma tra vetture elettriche, termiche e progetti di engineering, la Classe 1DV pone una sfida particolare: portare una monoposto in pista e farle completare le prove dinamiche senza un pilota a bordo comporta affidare il comportamento del veicolo a sensori, software, algoritmi di percezione, localizzazione, pianificazione e controllo.
Ed sono proprio su questi temi che Tecnocad lavora ogni giorno nello sviluppo e nella validazione di sistemi di guida autonoma.
Come funziona una monoposto driverless
Una vettura della Classe 1DV deve percepire ciò che accade intorno a sé, comprendere dove si trova, decidere quale traiettoria seguire e trasformare quella decisione nei comandi del veicolo. Dietro una singola prova in pista c’è quindi un intero autonomous driving stack.
Le principali funzioni comprendono:
- Sensori e percezione: acquisire e interpretare i dati provenienti dai sensori e riconoscere gli elementi rilevanti dell’ambiente
- Localization e mapping: determinare la posizione del veicolo e costruire un riferimento affidabile del percorso
- Pianificazione: definire il comportamento della vettura e generare la traiettoria da seguire
- Controllo: trasformare la traiettoria in comandi di sterzo, accelerazione e frenata
- Interfaccia veicolo, simulazione e validazione: integrare software e hardware e verificare il funzionamento del sistema prima e durante i test reali
Questo è esattamente quello che Tecnocad sviluppa per progetti come ATOM e Alba Ride. La scala cambia. I problemi rimangono gli stessi.
La Classe 1DV di Formula SAE Italy 2026
Per l’edizione 2026 l’organizzazione aveva previsto fino a 15 partecipazioni nella Classe 1DV, comprese le vetture iscritte contemporaneamente alle categorie EV o CV. Sono presenti 11 team impegnati quest’anno nella guida autonoma: cinque partecipano esclusivamente nella categoria Driverless, mentre altri sei gareggiano anche con vetture elettriche.
Nel complesso, i team sono distribuiti tra:
- 24 nella Classe 1EV, dedicata alle monoposto elettriche
- 12 nella Classe 1CV, con motorizzazione termica o ibrida
- 5 nella Classe 1DV
- 6 nella doppia categoria 1DV + 1EV
- 6 nella Classe 3, dedicata alla progettazione
La complessità, soprattutto tecnica, nella categoria veicoli driverless emerge anche da questi numeri. Cinque team impegnati nella realizzazione di un sistema driverless realmente funzionante deve infatti integrare hardware, software, sensoristica, controllo del veicolo e procedure di sicurezza in un’unica architettura affidabile. Non basta sviluppare un algoritmo: deve funzionare tutto insieme, in tempo reale, su un veicolo fisico.
Come vengono valutati i veicoli autonomi
Nella Classe 1DV il cronometro conta, ma non racconta tutto. Un peso particolarmente importante è affidato all’Engineering Design, che vale fino a 200 punti, rispetto ai 150 previsti nelle classi 1EV e 1CV.
Durante la valutazione, i team devono dimostrare come hanno costruito il sistema: dall’approccio di sviluppo alla gestione delle release software, dalla validazione in simulazione alla sicurezza, fino all’architettura dello stack autonomo. Significa che quando giudichi una monoposto senza guidatore, quello che importa è come è stata progettata. Come hai gestito la percezione? Come hai testato gli algoritmi? Come hai strutturato la sicurezza? Come funziona il codice quando qualcosa va male?
Per la parte driverless, il regolamento prende in esame elementi molto specifici: perception, localization, mapping, path planning, path tracking, controllo e architettura real-time. Per le prove statiche della competizione comprendono Engineering Design, Business Plan Presentation e Cost & Manufacturing.
Inoltre, c’è anche il Trackdrive, che per la Classe 1DV vale fino a 275 punti: il veicolo deve completare autonomamente il percorso mettendo alla prova non soltanto la velocità, ma soprattutto la capacità dell’intero sistema di funzionare con continuità e precisione. È qui che la simulazione incontra il mondo fisico. È dove la maggior parte dei progetti autonomi si ferma.
Perché Tecnocad è nella giuria Driverless
Tecnocad progetta veicoli dal 1986 e oggi sviluppa soluzioni di guida autonoma collaborando con università, operatori pubblici e aziende della mobilità in Italia e in Europa. È da questa esperienza che nasce il contributo di Tecnocad alla giuria Driverless.
Ogni team in gara è un microcosmo di un’azienda automotive: budget limitato, scadenze non negoziabili, specifiche tecniche da rispettare e la necessità di dimostrare che le proprie scelte progettuali funzionano. Gli studenti si confrontano quindi con molti degli stessi vincoli che caratterizzano l’ingegneria industriale.
Per Tecnocad, giudicare significa confrontarsi direttamente con una nuova generazione di ingegneri che affronta sfide molto vicine a quelle dei nostri progetti: percepire l’ambiente, pianificare le traiettorie, controllare il veicolo e validare il sistema, trovando il giusto equilibrio tra prestazioni, affidabilità e risorse disponibili.
Dalla pista ai progetti di guida autonoma di Tecnocad
Le competenze valutate a Varano sono le competenze che abbiamo costruito su veicoli reali, sviluppate dal team Tecnocad AV. Un esempio è ATOM, progetto di ricerca sulla mobilità autonoma sviluppato con il Politecnico di Torino nell’ambito di MOST e NextGenerationEU, nel quale tecnologie e sistemi vengono portati dalla simulazione alla sperimentazione in condizioni operative reali.
Un altro è Alba Ride, il veicolo autonomo per ambienti pedonali sviluppato da Tecnocad per Alba Robot e destinato ad operare in ambienti come aeroporti, ospedali e campus. Tutti questi progetti affrontano gli stessi step: nonostante le applicazioni siano molto diverse da una monoposto da competizione e un veicolo autonomo per il trasporto di persone, condividono una parte comune fondamentale dello stesso problema ingegneristico, percepire l’ambiente, localizzarsi, pianificare un percorso, controllare il veicolo e verificare che il sistema continui a comportarsi correttamente nelle condizioni previste.
La differenza tra una monoposto driverless e un veicolo autonomo urbano non sta negli algoritmi. Sta nel Design del dominio operativo (ODD), i requisiti funzionali e il livello di safety richiesto, sono queste differenze a dare la capacità di progettare e validare queste tecnologie in scenari reali. Chi sa progettare l’uno ha le basi per l’altro. Il passaggio dalla ricerca all’industria è lì: sapere come validare e testare su strada reale.
Formula SAE Italy 2026: dove e quando
Dove: Autodromo Riccardo Paletti, Varano de’ Melegari (Parma)
Quando: 2–6 settembre 2026 (ventunesima edizione)
Organizzatore: ANFIA, con SAE International e Associazione Motor Valley
Appuntamenti principali:
- 2 settembre, ore 21:00: cerimonia di apertura
- 5 settembre, ore 20:30: premiazione delle prove statiche
- 6 settembre: cerimonia conclusiva
L’evento è aperto al pubblico. Programma completo, elenco team e biglietti su formula-ata.it. Tecnocad sarà presente il 5 settembre.
Formare gli ingegneri della mobilità di domani
Formula SAE crea una rarità: università e industria si incontrano attorno a veicoli che devono funzionare, non solo in teoria. Per Tecnocad significa anche incontrare una generazione di ingegneri che sta già lavorando sui temi che guideranno l’evoluzione dell’automotive dei prossimi dieci anni: elettrificazione, software-defined vehicle, automazione e mobilità autonoma.
Scopri come Tecnocad affronta questi stessi problemi in progetti operativi. Leggi i nostri progetti di guida autonoma.